Η Ιταλίδα καλόγρια Κριστίνα νικήτρια στον τελικό του The Voice Italia


Κατάφερε να κατακτήσει τις καρδιές όλων από τα πρώτα λεπτά που ανέβηκε στη σκηνή. Κριτές και θεατές του ιταλικού The Voice έμειναν στην κυριολεξία με το στόμα ανοικτό μπροστά στην 25χρονη Κριστίνα από τη Σικελία. Κι όχι μόνο για τις φωνητικές της ικανότητες. Κυρίως για το γεγονός ότι φορά ράσα, αφού είναι καλόγρια.

Η Αδελφή Κριστίνα πήρε μέρος και στον τελικό του μουσικού τάλεντ σόου διεκδικώντας επάξια τη νίκη. Λατρεύει άλλωστε την ποπ μουσική και δε δίστασε να τραγουδήσει ακόμα και Alicia Keys.

Στον τελικό προσευχήθηκε με το "Πάτερ Ημών", κέρδισε έναν πολύ καλό ρόκερ αντίπαλό της και κατέκτησε την ευκαιρία για ένα συμβόλαιο με την δισκογραφική εταιρία Universal. Όταν ρωτήθηκε αν θα ακολουθήσει μουσική καριέρα, απάντησε πως θα επιστρέψει στις προτεραιότητες της, αλλά όταν την ρώτησαν αν θα κάνει περιοδεία, άφησε ανοιχτό κάθε ενδεχόμενο με τη φράση "θα δούμε...".

«Όλο αυτό συνέβη γιατί υπάρχει μια δίψα για χαρά, για αγάπη, μια δίψα για ένα μήνυμα όμορφο και αγνό» δήλωσε έχοντας στο πλευρό τους τους αντιπάλους της.

Κι όταν ρωτήθηκε για το αν ο Πάπας Φραγκίσκος ενδεχομένως να επικρίνει τις επιλογές της εκείνη απάντησε: «Το κίνητρο για να έρθω εδώ ήταν το εξής: Γιατί να το κρατήσω όλο αυτό κλεισμένο σε μια εκκλησία την ώρα που ο Πάπας μας κάλεσε να βγούμε έξω;» 

ΔΕΙΤΕ Εδώ το βίντεο από τον τελικό:

Πηγή: makeleio

Suor Cristina vince The Voice con Padre Nostro finale


(fotografie: Vanityfair.it)

Con tanto di preghiera dal palco, la religiosa di Ragusa si aggiudica la seconda edizione del talent. «E adesso torno alle mie priorità». Un tour? «Vedremo»

Suor Cristina vince The Voice con Padre Nostro finale

E quando poi alla fine dal palco ha gridato «e adesso recitiamo tutti insieme un Padre Nostro!», un brivido ha percorso lo studio. Attimi di panico, stupore, disagio imbarazzo, J-Ax che avvisa: «Così io e Pelù prendiamo fuoco!». Si è conclusa in una maniera assai insolita, a dire poco, la seconda edizione di The Voice of Italy. A trionfare, con il 62% delle preferenze, è stata suor Cristina, che ha battuto in finale il concorrente «rock-hair» della squadra di Pelù Giacomo Voli.

Come da pronostici, religiosi e non solo, alla fine è stata proprio la «famosa» suora di Comiso ad aggiudicarsi la vittoria al talent e il conseguente contratto discografico da 200mila euro con Universal. «Ringrazio tutti, in particolare lui», ha detto alzando gli occhi e il trofeo al cielo. Ma il colpo di scena è arrivato subito dopo, quando invitando il pubblico a prendersi per mano e a recitare insieme il Padre Nostro, la suora ha ricordato a tutti di essere appunto quello, una suora, nonostante da mesi la vedessimo dimenarsi e cantare a squarciagola sul palco.

Nel corso della finale, suor Cristina ha affrontato gli avversari Giorgia Pino (team Noemi), Tommaso Pini (team Carrà) e Giacomo Voli (Pelù) ri-cantando pezzi come What a feeling e No One di Alicia Keys (suo cavallo di battaglia alle blind) e facendo ascoltare per la prima volta l'inedito motivetto Lungo la riva, scritto da Neffa.

«Sicuramente non sono abituata a questi ritmi, perciò adesso tornerò alle mie priorità: la preghiera, alzarmi la mattina presto, il servizio a scuola. Il futuro è nelle mani della Provvidenza, non sono neanche molto lucida in questo momento per parlarne», ha detto star Cristina incontrando giornalisti e fotografi dopo la vittoria, con al fianco l'inseparabile madre superiora Agata, con lei sin dalla prima blind e che abbiamo visto divincolarsi sempre più sugli spalti, puntata dopo puntata.

«All'inizio ho avuto un po' di difficoltà ad approcciarmi con l'inedito», ha confessato la religiosa, prossima a confermare i suoi voti perpetui, «ma su determinate frasi mi sono ritrovata: "lascio le luci della città" come fosse un "ciao The Voice", "ci sarà una luce a guidarmi verso te", la "riva" come quella da cui passava sempre Gesù. Io dò sempre un significato diverso alle canzoni». E se dovesse fare un disco, di che cosa parlerebbe? «I miei testi parleranno di amore, di situazioni reali e terrò un linguaggio capace di arrivare a tutti», risponde con scaltrezza. È previsto davvero un tour mondiale? «Fa parte del futuro, quindi sta nelle mani della provvidenza. L'evangelizzazione non toglie nulla a questa parte qui, perciò andremo anche nelle piazze ad annunciare Dio». Quanto ai soldi, i tanti che potrebbero arrivare a seguito di questa esperienza, lei ricorda di avere fatto voto di povertà: «L'aspetto economico quindi non mi riguarda, il mio unico obiettivo era venire qui a dire "ho incontrato Gesù", non mi aspettavo niente di tutto questo». E poi implora «solo un'ultima domanda»...

Πηγή: vanityfair.it