«Έφυγε» ο Ιταλός σκηνοθέτης Damiano Damiani

Ένας από τους πιο γνωστούς Ιταλούς σκηνοθέτες, ο Νταμιάνο Νταμιάνι, δημιουργός και σεναριογράφος του λεγόμενου λαϊκού σινεμά, άφησε την τελευταία του πνοή στις 7 Μαρτίου, στα 90 του χρόνια.
Διεθνώς διάσημος, όπως και στην Ελλάδα, από την επιτυχημένη τηλεοπτική σειρά «Στα πλοκάμια της μαφίας» (1984), με πρωταγωνιστή τον Μικέλ Πλάσιντο, ο Νταμιάνι γεννήθηκε το 1922 στο Πορντενόνε της βορειανατολικής Ιταλίας και ξεκίνησε την καριέρα του τη δεκαετία του '40. Με την άνθηση του ιταλικού σινεμά στη δεκαετία του '60 γύρισε προσωπικές ταινίες, γουέστερν, κωμωδίες, πολιτικά θρίλερ, καθώς και θρίλερ τρόμου (ανάμεσά τους και η μοναδική αμερικανική ταινία του, το «
Amityville 2»).
Από τους πρωτεργάτες των σπαγγέτι γουέστερν, είχε γυρίσει στην αυγή της χρυσής εποχής τους το «
A bullet for the general» με τους Τζιαν Μαρία Βολοντέ και Κλάους Κίνσκι (κατά πολλούς το καλύτερό του γουέστερν), καθώς και το αποτυχημένο «Ένας έξυπνος, δύο συνέταιροι κι ένα κορόιδο», με παραγωγό τον Σέρτζιο Λεόνε, ο οποίος προσπάθησε να πάρει τις αποστάσεις του από το φιλμ μετά την κακή του πορεία στα ταμεία.
Πηγή
: ethnos

 

Addio al regista Damiano Damiani
Pasiano di Pordenone  23/07/1922 -  Roma 07/03/2013

Biografia
Completati gli studi all’Accademia di Brera, a Milano, Damiano Damiani, si presenta nel mondo del cinema realizzando, nel 1947, il documentario “La banda d’Affori” a cui ne fa seguire un secondo, nel 1954, intitolato “Le giostre”. Lavora poi come sceneggiatore e solo nel 1960 decide di tornare a dirigere, realizzando il suo primo lungometraggio di finzione, Il rossetto, ispirato ad un vero fatto di cronaca, storia di una ragazza che assiste all’omicidio di una donna e s’innamora dell’assassino che la usa poi per sfuggire alla giustizia. Nel cast c’è pure Pietro Germi che interpreta la parte del commissario.
 Nello stesso anno dirige pure Il sicario, un noir che punta il dito sul marcio di certa borghesia italiana senza scrupoli, interessata solo ad arricchirsi, dimostrando così come la sua concezione di cinema di Damiani non sia semplicemente espressione artistica, ma anche mezzo di denuncia sociale, che mostra senza censure la normalità con cui molti vivono la violenza, il potere asservito al proprio interesse, le ingiustizie che ci circondano.
 Nel 1962 è la volta della regia de L’isola di Arturo, dall’omonimo romanzo di Elsa Morante, di cui Damiani cura anche la sceneggiatura assieme a Ugo Liberatore e Cesare Zavattini, spendendo molto per l’introspezione psicologica dei personaggi. Nel 1963 arriva La rimpatriata, con Walter Chiari, film vincitore del premio Fipresci, una storia che indaga sulla borghesia dell’epoca, attraverso un incontro di vecchi amici, che con malinconia pensano a ciò che sono diventati e a ciò che sarebbero voluti essere.
Con Quién sabe? (1966) Damiani si cimenta nel genere spaghetti western, aggiungendovi anche il tema di fondo dell’impegno politico. Il protagonista, Klaus Kinski, è un bandito, che ritrova la strada della giustizia, e si prodiga per i più deboli. La necessità di creare opere che siano espressione di un forte impegno civile, spinge il regista a realizzare, nel 1968, Il giorno della civetta, dal romanzo di Leonardo Sciascia: film intensamente drammatico che mostra uno spaccato sociale in cui, nonostante la connivenza tra politica e mafia e l’omertà imperante, un onesto e determinato capitano dei carabinieri rivendica il predominio di legge e giustizia su corruzione e violenza. Ne sono interpreti principali Franco Nero e Claudia Cardinale, attori molto amati dal regista e da allora spesso presenti nei suoi film.
 Nel 1971 tocca ancora a due polizieschi in cui la mafia si sposa al film d’azione: Confessione di un commissario di polizia al Procuratore della Repubblica, con Martin Balsam e Franco Nero, e L’istruttoria è chiusa: dimentichi, sempre con Franco Nero. Nel 1972 Nino Manfredi, per Damiani, veste i panni di Gino Girolimoni in Girolimoni, il mostro di Roma, storia del fotografo romano accusato negli anni ’20 d’aver ucciso delle bambine, e poi segretamente scarcerato per mancanza di prove.
 Nel 1973 Damiani, per il regista Florestano Vancini, diventa attore perché recita il ruolo di Giovanni Amendola nel film “Il delitto Matteotti”. Torna dietro la macchina da presa realizzando in seguito, tra gli altri, Perché si uccide un magistrato (1974) con Franco Nero, e Il sorriso del grande tentatore dello stesso anno; la commedia spaghetti western Un genio, due compari, un pollo (1975), con Terence Hill; il thriller, con Tony Musante e Claudia Cardinale, Goodbye & Amen (1977) e, subito dopo, Io ho paura, con Gian Maria Volonté protagonista; Un uomo in ginocchio (1978), con Giuliano Gemma, Eleonora Giorgi, Michele Placido; l’horror Amytiville Possession (1982), diretto negli Sati Uniti, con Burt Young, James Olson, Jack Magner.
 Il 1984 è l’anno del grande, caloroso successo ricevuto del pubblico della tv. Damiano Damiani è il regista della prima stagione di una delle serie televisive italiane più celebri, “La piovra”, realizzata da un soggetto di Ennio De Concini: con grande maestria e senso dello spettacolo popolare si descrive la mafia dell’Italia contemporanea, quella collusa con alcune istituzioni, che vengono da essa svilite e manipolate. Il pubblico si appassiona alla storia del commissario Corrado Cattani, l’eroe antimafia attorno al quale ruota il racconto, interpretato da un ispirato Michele Placido. La serie proseguirà, con altri registi, per altre nove stagioni.
 Damiano Damiani dirige ancora Michele Placido in Pizza Connection (1985) e, l’anno successivo, realizza L’inchiesta, con Harvey Keitel e Keith Carradine, da una sceneggiatura di Suso Cecchi d’Amico, indagine sulla vera morte di Gesù di Nazareth e sulle radici della fede. È del 2002 il suo ultimo lungometraggio, Assassini dei giorni di festa, dove si narra di come un gruppo di teatranti italiani, ridotti alla fame, scelga di recitare la parte dei parenti alle veglie funebri di gente a loro sconosciuta, nel tentativo di rubacchiare qualcosa.

  • Assassini dei giorni di festa (regia) 2002
  • Alex l'ariete (regia) 1999
  •  Onorevoli detenuti (attore) 1998
  •  L'angelo con la pistola  (regia) 1992
  • Il sole buio (regia) 1990
  • Gioco al massacro (regia) 1989
  • L'inchiesta (regia) 1986
  • Pizza Connection (regia) 1985
  • Amityville possession (regia) 1982
  • L'avvertimento (regia) 1980
  • Un uomo in ginocchio (regia) 1979
  • Goodbye & Amen - L'uomo della CIA (regia) 1977
  • Io ho paura (regia) 1977
  • Un genio, due compari, un pollo (regia) 1975
  • Il sorriso del grande tentatore (regia) 1974
  • Perché si uccide un magistrato (attore, regia) 1974
  • Il delitto Matteotti (attore) 1973
  • Girolimoni, il mostro di Roma (regia) 1972
  • Confessione di un commissario di polizia al Procuratore della Repubblica (regia) 1971
  •  L'istruttoria è chiusa: dimentichi (regia)1971
  •  La moglie più bella (regia) 1970
  •  Una ragazza piuttosto complicata (regia) 1969
  •  Il giorno della civetta (regia) 1968
  • La strega in amore (regia) 1966
  • Quien sabe? (regia) 1966
  • La noia (1) (regia) 1963
  • La rimpatriata (regia) 1963
  • L'isola di Arturo (regia) 1962
  • Il sicario (regia) 1960
  • Il rossetto (regia) 1960
     

          Πηγή: trovacinema.repubblica